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SULMONA

SULMONA

Città dell'Abruzzo, con i suoi 25.000 abitanti,della provincia dell'Aquila, è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione ,insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Situata tra il fiume Gizio e il torrente la Vella che confluiscono qui nella Valle Peligna ed a valle del monte MORRONE (dove esiste ancora l'eremo del PAPA CELESTINO V° che fece viltade il gran rifiuto) dal monte GENZANA e sovrastata dalle catene del GRAN SASSO D'ITALIA e  della MAJELLA  nel cuore del PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA dove attraverso la valle del PESCARA trova lo sbocco al mare ADRIATICO. Diede nel 43 a .c.  i suoi natali al sommo poeta OVIDIO  il più elegante dell'età augustea ,data che SULMONA registra nella sua storia con legittimo orgoglio e nel quale il sommo poeta legò il suo nome immortale a quello della città che gli diede i natali con la famosa frase " SULMO MIHI PATRIA EST". Essa fiorì nel XIV e il XVI secolo grazie  allo sviluppo dell'arte orafa . Ricca di fantastici monumenti architettonici come il palazzo DELL'ANNUNZIATA risalente al 1320 e la sua splendida facciata gotico rinascimentale completata tra il XV e il XVI secolo dove al suo interno, nei suoi sotterranei sono stati rinveuti i resti di una villa romana,Nella facciata di questo palazzo,fondato nel 1320, si fondono i vari stili architetonici che dimostrano la sua storia; il portale di sinistra, del 1415, è coevo alle quattro paraste che sorreggono statue rappresentanti i quattro dottori, il portale mediano, insieme alla finestra bifera superiore, è del 1483, mentre il portale di destra e la sovrastante finestra sono del 1552. Sede sino a poco tempo fa dell'ospedale, oggi costituisce un esempio di riuso, dopo un accurato restauro, a scopi culturali: infatti in esso ha sede il Museo Civico di Sulmona che espone materiale archeologico, dipinti, e oreficerie Sulmonesi del XIV-XVI secolo.Senza dimenticare la cattedrale di SAN PANFILO, che dell'originaria costruzione romano-gotica conserva il portale sulla facciata e le colonne al suo interno, custodisce nella cripta un rilievo bizantineggiante del XIII secolo (Madonna in Trono) e una coeva cattedra episcopale. Interessanti sono anche il palazzo TABASSI (costruito nel 1449) il palazzo di  GIOVANNI DALLE PALLE VENEZIANO(del 1483 e successivamente manomesso), la chiesa di SANTA  MARIA  DELLA TOMBA con facciata trecentesca e brani di affreschi del XV secolo nel suo interno. In piazza del Carmine si notano le arcate ogivali dell'ACQUEDOTTO MEDIEVALE terminato nel 1265, che alimenta la rinascimentale FONTANA DEL VECCHIO (1474), senza dimenticare le porte di Sulmona come l'ARCO DI PORTA NAPOLI , PORTA MANARESCA , PORTA MOLINA , PORTA FILORUM AMABILIS , PORTA JAPASSERI , PORTA SANT 'ANTONIO , PORTA ROMANA.La sua economia locale si basa prevalentemente sulla tradizionale produzione di confetti ,orafa e artigianato .
Non c'è turista che visiti la città di Sulmona  patria di "Ovidio" senza notare ed in particolare gustare i famosi confetti di Sulmona conosciuti in Italia e nel mondo per la loro squisitezza e per la raffinata produzione, di antica tradizione,le sue stupende lavorazioni tutte fatte a mano con grande abilità, tradizione che si tramanda e che si conferma sempre più attraente nel  tempo. Famosi per la loro bontà sono i Cannellini di Sulmona, confetti lunghi e sottili con all'interno un cuore di cannella. La loro notorietà è legata a Giacomo Leopardi che ne mangiava abitualmente in grandi quantità, tanta era la passione del poeta per questi dolci.


PASQUA A SULMONA

VECCHI MESTIERI

 
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