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PETTORANO Sorge alle pendici del monte guardiola a 656 mt. slm,¨ un comune di 1.320 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Peligna. Aderisce al Club dei Borghi più belli d'Italia, circondato da una ricca vegetazione ,bagnato dal fiume Gizio e sul versante opposto dal torrente Riaccio. L'intero territorio del comune di ricade all'interno dell'area protetta della riserva naturale regionale MONTE GENZIANA ALTO GIZIO.Le sue origini risalgono all'epoca medievale col nome di "PECTORALE" per la sua forma a petto di corazza, il territorio circostante e le alture vicine al paese vennero frequentate dall'uomo sin dal paleolitico.
Ricerche condotte lungo le pendici del Monte Genzana e in varie zone circostanti hanno fornito testimonianze antichissime, soprattutto utensili appartenuti ai primi cacciatori che frequentarono e sporadicamente abitarono queste lande. Le testimonianze archeologiche rinvenute permettono di seguire nel corso dei millenni, dall'età della pietra all'età dei metalli e poi fino all'età medievale, lo sviluppo dei primi insediamenti e le attività di questi antichi abitanti dell'alta valle del Gizio. Da una situazione di nomadismo legata alla caccia d'altura si passa ad attività agro-
CANTELMI che diede il nome al castello,dalla costruzione della cinta muraria ingentilita da portali barocchi sparsi qua e là troviamo sei porte di cui cinque ancora visibili per la fortificazione del borgo. Dal punto di vista economico e sociale il fiume Gizio con le attività ad esso collegate (mulini, remiere, ecc.) continua ad avere una notevole importanza, tanto da essere oggetto, soprattutto per i mulini,
e una attività come i taglialegna ed i carbonai pettoranesi i quali migravano stagionalmente per gran parte dell'anno nel Lazio, in Campania e perfino in Liguria e Calabria per lavorare. Tale fenomeno, pur avendo origine da condizioni di arretratezza e indigenza, creò le condizioni per un forte sviluppo demografico.