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Gabriele D'Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863 da famiglia borghese, che vive grazie alla ricca eredità dello zio Antonio D'Annunzio. Compie gli studi liceali nel collegio Cicognini di Prato, distinguendosi sia per la sua condotta indisciplinata che per il suo accanimento nello studio unito ad una forte smania di primeggiare. Già negli anni di collegio, con la sua prima raccolta poetica Primo vere, pubblicata a spese del padre, ottiene un precoce successo, in seguito al quale inizia a collaborare ai giornali letterari dell'epoca. Nel 1881, iscrittosi alla facoltà di Lettere, si trasferisce a Roma, dove, senza portare a termine gli studi universitari, conduce una vita sontuosa, ricca di amori e avventure. In breve tempo, collaborando a diversi periodici, sfruttando il mercato librario e giornalistico e orchestrando intorno alle sue opere spettacolari iniziative pubblicitarie, il giovane D'Annunzio diviene figura di primo piano della vita culturale e mondana romana
Publio Ovidio Nasone
Nato il 20 marzo del 43 a.C. a Sulmona da una famiglia facoltosa, appartenente alla classe equestre. A 12 anni si reca a Roma con il fratello Lucio, poi morto prematuramente, per completare gli studi. Frequenta le lezioni di grammatica e retorica dei più insigni maestri della capitale, in particolare Marco Arellio Fusco e Marco Porcio Latrone. Il padre lo vorrebbe oratore, ma Ovidio si sente già più portato per la poesia. Seneca il Vecchio ricorda che Ovidio declamava raramente, per lo più suasorie. Più tardi Ovidio si recò, com'era costume ormai da un secolo, in Atene, visitando durante il viaggio di ritorno le città dell'Asia minore; fu anche in Egitto e per un anno soggiornò in Sicilia.
Tornato a Roma, Ovidio intraprende la carriera pubblica, senza distinguersi per zelo o importanza di honores. È uno dei decemviri stilibus iudicandis e dei tresviri, i funzionari, forse, di polizia giudiziaria. Non aspira poi al Senato romano, pago della propria dignità equestre; contrariamente al fratello e contro la volontà di suo padre si dedica agli studi letterari. Inizialmente ha contatti con il circolo di Messalla Corvino, che lo stimola a dedicarsi alle lettere; più tardi invece entra nel circolo di Mecenate, conoscendo i più importanti poeti del tempo: Orazio, Properzio, Tibullo e, per poco tempo, Virgilio. Tale ambiente aiuta Ovidio, che in questi anni ritrova la serenità e l'incentivo necessario per esprimersi e produrre. Siamo nel periodo storico della pax augustea e i costumi di roma tendono a rilassarsi, c'è una concezione più libera e rilassata della morale che arriva dall'influenza ellenistica. 
Benedetto Croce
Nacque a Pescasseroli, in Abruzzo il 25 febbraio 1866 da un'agiata famiglia abruzzese Napoli,
20 novembre 1952).trapiantatasi a Napoli , crebbe in un ambiente profondamente cattolico.
Ancora adolescente, però, si distaccò dal cattolicesimo e per tutta la vita non si riaccostò più alla religiosità tradizionale. Perse i genitori, Pasquale e Luisa Sipari, e la sorella Maria durante il terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883 mentre vi si trovava in vacanza con la famiglia, nell'isola di Ischia. In seguito a questo episodio fu affidato alla tutela dello zio Silvio Spaventa, fratello del filosofo Bertrando Spaventa, nella cui casa romana visse fino alla maggiore età.è statoun filosofo, storico, scrittore e politico italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italianoe "rifondatore" del Partito Liberale. 
Corradino D'Ascanio
Nasce a Popoli (PE) il 1° febbraio 1891. Ancora adolescente, all'età di soli quindici anni, si appassiona al volo e dopo averosservato il volo degli uccelli ed aver rilevato le proporzioni fra peso degli animali ed estensione delle ali, progetta e costruisce un aliante sul quale effettua i suoi primi voli (in realtà si tratta di balzi di poche decine di metri realizzati lanciandosi da una collina). Compie i suoi studi al Politecnico di Torino dove si laurea in ingegneria industriale nel 1914.
Nello stesso anno si arruola come volontario nell'Arma del Genio "Battaglione Aviatori" di Torino, dove viene assegnato al collaudo dei motori. 